WORKSHOP PAVILION

WORKSHOP PAVILION

Evento: CERSAIE 2011

Data: 09-2011

Location: BOLOGNA

Evento: CERSAIE 2011

Data: 09-2011

Location: BOLOGNA

Un involucro sinergico e permeabile.

Lo stand Cersaie 2011 è stato progettato attorno all’idea che qualunque visitatore in ogni istante del proprio tragitto possa decidere di entrare, uscire o riformulare il proprio percorso conoscitivo senza costrizioni geometriche imposte.
Seguendo la richiesta iniziale di esporre una panoramica completa della produzione, si è creato un flusso espositivo tematico, basato cioè su spazi contigui aperti e dedicati alle singole collezioni, ma con un rapporto continuo ed elastico tra interno ed esterno.

In questo senso le stanze vengono allestite e presentate al visitatore come dei volumi leggeri, quasi fluttuanti all’interno di un involucro inesistente, definito solo dal perimetro del soffitto e della pedana, anch’essi leggeri, quasi trasparenti, per mantenere quell’idea di asetticità propria del laboratorio Ariostea, un luogo dove i materiali e le idee galleggiano libere all’interno di un unico spazio bianco e luminoso.

Questo concetto è stato tradotto creando una struttura irregolare a pilotis e vincolando a questa una serie di parallelepipedi sollevati da terra, quando non direttamente fissati al soffitto per garantire anche l’impianto illuminante primario.
L’effetto ricercato è quello di avere in ogni punto dello stand la sensazione di poter entrare agevolmente nella stanza dalla quale si è attratti, stimolati dal visibile e curioso migrare dei piedi dei visitatori al suo interno, e contemporaneamente quello di non trovarsi in uno spazio chiuso quando si è all’interno della stanza medesima.

Le aree conviviali sono state ricavate al centro dello stand, quali fulcro nevralgico dal quale è possibile godere di una panoramica completa delle situazioni espositive a disposizione del visitatore.
Così articolato, il cuore dello stand presenta una geometria complessa ma piacevolmente intima, non costretta da pareti ma semplicemente filtrata dal continuo sovrapporsi delle luci e delle ombre create dai volumi.

Lo stand si trova a ridosso di una grande vetrata e la luce del giorno gioca inevitabilmente un ruolo fondamentale diventando uno dei principi generatori del concept, tanto da ispirare la volontà di ottenere un “wow effect” sul camminamento principale.
Utilizzando la serie dei Legni High-Tech, disposti su una gelosia irregolare con la dimensione maggiore ortogonale al visitatore, si crea la sensazione atipica di attrazione verso l’interno dello spazio o di esplosione del materiale verso l’esterno, piuttosto che quella più convenzionale di schermatura; il naturale arco solare del giorno fà il resto generando una pioggia di polilinee luminose contro la prima serie di volumi.

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